Alimentazione corretta: 10 regole per una nutrizione sana

I principi della perdita di peso sono studiati da decenni. Dire peso però è fuorviante in quanto il nostro corpo è composto da vari elementi. L’acqua che conteniamo “pesa”. La massa magra, cioè i muscoli, “pesa”. Il grasso addominale “pesa”. Il cervello “pesa”. I tessuti “pesano”, le ossa “pesano”.

Diciamo quindi che sarebbe molto più corretto parlare di perdita di grasso in eccesso.

In fondo con questo concetto abbiamo molta più familiarità dovuta all’esperienza quotidiana.

verdure-antiossidanti

La stessa esperienza sul piano puramente aneddotico che ha più di una rilevanza scientifica, ci fa capire che “mangiando meno” – soprattutto determinati cibi – si ottiene la perdita di peso.

Però l’errore è sempre dietro l’angolo proprio perché ci si focalizza su grandezze meno indicative di quello che si pensa: la prima è il peso, la seconda è le calorie ingerite.

Che non esistano valori assoluti è pacifico: ognuno ha la sua fisiologia, la composizione della massa corporea è differente da individuo a individuo ed è condizionata da fattori quali l’età, il sesso, lo stile di vita, le abitudini alimentari in senso stretto e altri fattori ambientali e genetici.

Delle calorie ho detto e scritto altre volte: il deficit calorico di norma è un innesco molto valido per scatenare la perdita di peso, nel senso che se ingerisci meno calorie, a parità di consumo metabolico, il risultato è che perdi grasso.

Ma non vuol dire che stai per forza meglio. Nei casi più marcati di sovrappeso questo è senz’altro un guadagno. Ma un conto è perdere i grassi in eccesso, un conto è mantenere il peso forma per tutta la vita. E qui entrano in gioco due concetti fondamentali:

  • quello dell’allenamento fisico (e cioè trovare il modo di svolgere un’attività fisica giornaliera o quasi, che sia fattibile nel tempo, negli anni); lo scopo è ottenere una forma di restrizione calorica extra rispetto all’alimentazione e incassare i benefici dell’allenamento.
  • introdurre uno stile di vita alimentare improntato ai principi dell’alimentazione corretta. E facendo ciò si limita l’accesso a quegli alimenti che per la loro composizione sono destinati ad appesantire l’organismo, indebolendolo dalle fondamenta.

È introducendo questi due elementi che puoi facilmente comprendere come il perdere peso (o grasso in eccesso) nel campo della nutrizione, non dipenda solo da cosa mangi.

Detto questo… ci sono degli alimenti virtuosi, che a parità di porzioni, peso, calorie generano dei vantaggi in termine di salute e benessere, raggiungendo sia l’obiettivo dell’alimentazione corretta (e potenziativa), sia il mantenimento del peso forma (grazie anche al concorso dell’allenamento quotidiano).

Questo elenco che segue è puramente indicativo e non vuole rappresentare uno schema alimentare o un programma dietetico. Come ho già fatto per i cibi che fanno ingrassare di più, la moderazione è sempre la risposta più corretta.

Titolo H2

Titolo H3

Gli alimenti segnalati però saziano, e non sono ipercalorici. Inoltre, il loro apporto nutrizionale ha un solido feedback scientifico, per cui puoi classificarli nel novero dei cibi sani.

Il consiglio, come sempre, è di non abusare e di variare spesso nell’arco della settimana.

Per dimagrire mangiando, come già suggerito nel mio libro “Mangia che dimagrisci”, devi cominciare da 3 step fondamentali.

Però l’errore è sempre dietro l’angolo proprio perché ci si focalizza su grandezze meno indicative di quello che si pensa

I principi della perdita di peso sono studiati da decenni. Dire peso però è fuorviante in quanto il nostro corpo è composto da vari elementi. L’acqua che conteniamo “pesa”. La massa magra, cioè i muscoli, “pesa”. Il grasso addominale “pesa”. Il cervello “pesa”. I tessuti “pesano”, le ossa “pesano”.

Diciamo quindi che sarebbe molto più corretto parlare di perdita di grasso in eccesso.

In fondo con questo concetto abbiamo molta più familiarità dovuta all’esperienza quotidiana.

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Medico degli astronauti dal 2000 al 2007, autore di 12 libri (Bestseller), ideatore del Metodo Ongaro® per l'alta prestazione e la crescita personale.

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