Come aiutare (anche chi non vuole) a vivere in modo più sano

Quando si pensa allo stile di vita sano, il mondo si divide in due: quelli che aderiscono e quelli che non ne vogliono sentire parlare. A volte questo dualismo si presenta in famiglia, tra colleghi e tra persone che si stimano e si vogliono bene.
Se si capisce l’importanza di uno stile di vita sano si fa fatica ad accettare che una persona a cui teniamo non voglia abbandonare abitudini sbagliate e dannose.

Ci fa soffrire l’idea che una persona si faccia del male solo per l’incapacità di resistere ad un breve e momentaneo piacere. Ci dispiace che non veda il beneficio a lungo termine del prendersi cura di sé.

Spinti dal genuino interesse per l’altro, il salutista (per così dire), rischia di cadere in comportamenti aggressivi, fastidiosi e ripetitivi che non fanno altro che allontanare ancora di più l’altro.

“Devi fare così”, “perché non fai colà”, “ma come mangi?”, “ancora con quello schifo!?”...sono tutte frasi che non aiutano, non servono e semmai rallentano il processo di cambiamento.

Se vogliamo essere efficaci nello stimolare un cambiamento dobbiamo essere molto più sofisticati di chi vuole soltanto esercitare pressione.

In altre parole non dobbiamo spingerli nelle direzione desiderata ma attirarli, fare in modo che siano loro a scegliere di cambiare stile di vita.

Di fatto il cambiamento, quello vero e duraturo, non può essere provocato o prescritto ma deve essere evocato, scelto, fatto proprio.

Non sono i ragionamenti e le scelte razionali a gestire i comportamenti ma le emozioni.

Tutti sanno cosa fa bene e cosa fa male ma non tutti riescono a scegliere l’opzione migliore.

Occorre capire cosa spinge a quel comportamento, cosa la persona sta cercando di compensare. Provare a farli ragionare non serve a nulla perché non è il ragionamento che li spinge a farsi del male.

Ogni comportamento umano può essere descritto come un tentativo di ricercare piacere o di allontanare un dolore. Chi aderisce ad uno stile di vita sano non lo fa perché si sacrifica, perché è capace di rinunciare o per pura forza di volontà ma perché quella scelta lo gratifica.

È proprio questo il problema: cerchiamo di convincere le persone refrattarie usando i concetti sbagliati di forza di volontà, disciplina e sacrificio, concetti che nemmeno chi aderisce sente propri.

Per questo ci sono così tanti fallimenti. Per questo così tante persone non ci riescono.

Il Coaching per cambiare stile di vita serve proprio a questo: aiuta la persona a capire meglio le ragioni emotive che stanno dietro determinati comportamenti e lo fa non con prescrizioni o suggerimenti ma facendo le giuste domande e dando l’esempio.

Una componente importante del Metodo Ongaro® è proprio quella del Coaching per modificare in meglio lo stile di vita.

Se vuoi imparare a fare Coaching basandoti sulle più recenti conoscenze neuroscientifiche e se vuoi diventare un LifeStyle Coach Metodo Ongaro® puoi candidarti al corso di certificazione: MOCP (Metodo Ongaro® Certification Program).

Faccio una premessa: non è una passeggiata certificarsi.

Occorre studiare molto ed è un percorso piuttosto articolato ma se aiutare gli altri è la tua passione e la vuoi trasformare in una missione lavorativa, allora sei la persona giusta per candidarti!

 

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Filippo Ongaro

AUTORE

Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007, autore Bestseller, ideatore del Metodo Ongaro® e ambasciatore Still I Rise

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