L’inizio di una nuova era!

L’inizio di una nuova era!

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Avevo trovato quello che mi interessava ed ero pronto a impegnarmi sul serio.

Non fu per niente facile.

In quegli anni il corso di laurea prevedeva 54 esami e per superarli ci volevano un numero enorme di ore di studio e di pratica in ospedale.

Ho continuato a fare molto sport, pugilato, palestra e atletica leggera in particolare, e ho imparato a capire che per essere centrati occorre lavorare sempre in parallelo su mente e corpo.

Nel corso degli anni ho frequentato molto l’ospedale anche come volontario aiutando gli infermieri e questo mi fu molto utile per imparare la gestione pratica dei malati.

Sono arrivato però alla fine e mi sono laureato con il voto 107/110.

Non male considerando che razza di studente ero stato!

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Quegli anni mi hanno insegnato molto ma hanno anche rafforzato la mia impressione che in fondo non ero fatto per l’ospedale, un luogo che mi appariva pieno di sofferenza e burocrazia, ma incapace di proteggere la salute.

Tornò ancora una volta in me il richiamo alla prestazione e la cosa più naturale fu scegliere di specializzarmi in medicina dello sport.

Per questo ho lavorato su una tesi sperimentale su atleti d’élite che partecipavano alle Olimpiadi invernali di Nagano, in Giappone.

Nonostante anche per la Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport ci fosse il numero chiuso di soli 2 posti per anno, la mia passione e gli anni di studio anche da ragazzo mi aiutarono: ho vinto il posto e ho iniziato la scuola.

Fu un periodo molto interessante perché ho avuto la possibilità di lavorare con atleti di altissimo livello che frequentavano l’istituto universitario.

Ma dopo circa due anni gli atleti iniziavano a starmi stretti, mi sembrava di avere appreso già tutto ed ero alla ricerca di nuove esperienze.

La soluzione arrivò grazie alla possibilità di trascorrere un periodo di lavoro all’estero.

Sono finito alla Deutsche Sporthochschule (DSHS), la scuola superiore dello sport di Colonia, in Germania, e non avevo idea di quanto quel momento avrebbe cambiato per sempre la mia vita.

A Colonia c’era anche lo European Astronaut Centre, la sede di addestramento degli astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea, ed il professore con cui stavo collaborando, un esperto di fisiologia dell’esercizio, aveva ricevuto un incarico che era quello di migliorare il programma di contromisure per gli astronauti.

Ancora una volta ho trovato la determinazione per lavorare più di ogni altra persona coinvolta nel progetto e tutti rimasero colpiti dalla qualità dell’approccio.

A capo dell’European Astronaut Centre dell’ESA c’era un italiano, Franco Rossitto, che apprezzò il mio lavoro e che mi prese sotto la sua protezione.

Nel frattempo era però terminato il periodo concessomi dalla mia università e mi venne chiesto di tornare in Italia.

Ero davanti ad un bivio...

Continua a leggere la mia storia e scopri che strada ho scelto!

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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Filippo Ongaro

AUTORE

Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007, autore Bestseller, ideatore del Metodo Ongaro® e ambasciatore Still I Rise

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