I 5 passi per trasformare i problemi in lezioni

I 5 passi per trasformare i problemi in lezioni

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Non esiste una vita senza problemi. Tuttavia per alcune persone gli ostacoli e le difficoltà rappresentano dei limiti che impediscono di vivere a pieno. In altri casi invece ogni problema viene trasformato in una lezione che permette alla persona di raggiungere un grado più alto di capacità e autostima.

Cosa fa la differenza tra una situazione e l'altra?

Non è né il tipo di problema che capita, cosa su cui nessuno ha un pieno controllo, né un qualche talento innato che alcuni hanno e altri no.

La differenza sta nella risposta che la persona sviluppa davanti al problema ed in particolare nella capacità di superare la paura e saper guardare dritto dentro ciò che non va.

Che siano problemi di relazione, di lavoro o di salute, il meccanismo non cambia: chi ha il coraggio di osservare a fondo il problema ne esce arricchito e rafforzato. Chi scappa viene indebolito e a volte ferito a morte.

 Il problema ci dà l'occasione di superarlo

Si potrebbe dire che qualsiasi progresso nella vita avviene grazie al presentarsi di un problema o di una sfida e all'emergere di una nostra capacità di riflettere e costruire una reazione adeguata.

Ci sono due fattori che impediscono alla maggior parte delle persone di usare i problemi come supporto alla propria crescita personale:

1. Nella difficoltà la maggior parte delle persone non riesce a riflettere con chiarezza, ad analizzare e a reagire in modo appropriato.

2. Dopo la difficoltà la maggior parte delle persone, per paura di rivivere emozioni negative, tende a rimuovere l'accaduto evitando qualsiasi riflessione e quindi annullando ogni possibilità di apprendimento.

La confusione in cui ci si trova di fronte ai problemi e la ricerca di sollievo appena il problema diventa secondario, impediscono di dare vita prima di tutto ad un'analisi approfondita di ciò che ci accade e poi ad una risposta adeguata.

Ma esiste un altro aspetto che dobbiamo prendere in considerazione. Se ci facciamo caso, nella vita di ognuno di noi è possibile rintracciare un fil rouge che lega i vari problemi che ci sono capitati, una sorta di denominatore comune tra i vari problemi che è legato ad una qualche debolezza strutturale che ognuno di noi ha.

I problemi ritornano e raramente sono del tutto nuovi. E proprio perché ritornano con regolarità, dobbiamo accettare che vengono per ricordarci che ci sono delle lezioni che non abbiamo ancora imparato.

In fondo la nostra difficoltà ad affrontare i problemi coincide con la paura di osservare i nostri difetti e le nostre debolezze,  che è però l'unico modo per correggersi e migliorarsi.

I problemi che superi ti fanno crescere

Davanti alla difficoltà è necessario sviluppare la capacità di mettere da parte il dolore e la frustrazione e di vedere il problema come uno strumento per imparare qualcosa in più sulla vita e su noi stessi.

È un processo non facile che forse non si arriva mai a dominare al 100%, ma ci si può provare seguendo alcuni semplici passi:

1. Davanti al problema cerca di domandarti subito se è davvero qualcosa di nuovo o se si tratta di una vecchia problematica che torna sotto altre vesti.

2. Se, come è probabile, si tratta di qualcosa che hai già dovuto affrontare, domandati cosa hai fatto in passato, che cosa ha funzionato e cosa invece no.

3. Prova poi a chiederti se questa problematica che ritorna non possa essere causata da un tuo difetto, da una tua mancanza, da un'incapacità che non hai ancora corretto.

4. Una volta identificato il difetto strutturale, metti da parte il problema attuale e concentrati su cosa devi fare per risolvere invece a monte il difetto che causa i problemi ricorrenti.

5. Non limitarti a pensare tutto questo, ma scrivilo in modo da avere traccia di come hai affrontato il processo. Inoltre la scrittura permette di mantenere un atteggiamento più distaccato e obiettivo.

Tutto quello che ho scritto si basa sulla mia esperienza personale. I problemi che ho incontrato nella mia vita, visti a posteriori, mi sono apparsi come molto simili e sempre legati a qualche mia mancanza, ad un difetto sottostante che continuavo a non vedere.

Mano a mano che sono maturato mi è risultato più facile guardare i problemi negli occhi, non scappare davanti all'idea che dipendessero più da me che dalle circostanze e ho così sviluppato una capacità di risposta diversa e più efficace.

I 5 passi descritti sono quelli che uso nella mia vita quotidiana e mi sono serviti per cercare di migliorare i difetti alla base dei problemi che incontravo.

Per avere il totale controllo sulle tue emozioni e comportamenti hai bisogno di trasformare le tue idee e le tue credenze che ti limitano e sopprimono. È difficile ottenere questo tipo di cambiamento senza linee guida e senza una formazione.

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Filippo Ongaro

AUTORE

Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007, autore Bestseller, ideatore del Metodo Ongaro® e ambasciatore Still I Rise

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