Le 2 più gravi minacce per la tua salute

Le 2 più gravi minacce per la tua salute

Indice

Scopri nel video perché è così difficile cambiare abitudini e le soluzioni più efficaci per prendere il pieno controllo della tua vita.

 

 

E se la paura della malattia e la maniacale ricerca di una vita sana a tutti i costi non ti stessero portando da nessuna parte?

Prova a riflettere...

Quando pensiamo a quali possano essere le principali minacce per la nostra salute, pensiamo soprattutto a due aspetti:

  1. Malattie (virus, tumori, infarti, ictus,…)
  2. Abitudini sbagliate (una vita sedentaria, il fumo, l’alcol,…)

Le prime, molto spesso, sono la conseguenza delle seconde. Non sono di per sé delle minacce, quanto piuttosto il triste risultato di condizioni sfavorevoli mantenute per un periodo di tempo troppo lungo.

Quindi... se nella maggior parte dei casi le malattie dipendono da ciò che facciamo quotidianamente, perché continuiamo ad adottare comportamenti che sappiamo farci male?

Se sappiamo che la nostra salute è determinata in GRAN PARTE dalle nostre abitudini quotidiane, perché è così difficile sostenere un cambiamento duraturo?

La risposta è in questo nuovo video!

In questo video, infatti, scoprirai da dove nascono il 90% delle decisioni sbagliate che prendiamo e perché questo accade, capirai perché molti di noi non riescono a liberarsi del senso di frustrazione costante e quali sono le soluzioni per riprendere il pieno controllo della tua vita.

Buona visione!

(Questa è la trascrizione letterale del video. Troverai quindi lo stesso linguaggio diretto e colloquiale che il Dr. Filippo Ongaro utilizza parlando nel video. Per offrirti gli stessi contenuti non sono state apportate modifiche nella trascrizione)

Quali sono le due minacce più importanti per la tua salute? Quando ci si fa questa domanda si pensa subito a batteri, a virus, al cancro, all'infarto, all'alimentazione sbagliata, alla sedentarietà, al fumo. Sono tutte cose verissime ma prova a chiederti per un secondo che cosa viene a monte. (continua a leggere)

Che cosa determina le scelte sbagliate che facciamo e che compromettono la nostra salute?

Perché adottiamo dei comportamenti a rischio anche se sappiamo che ci fanno del male?

Pensa all’alimentazione, all'abuso di alcol, al fumo e a tanti altri comportamenti che sappiamo ci portano dei danni che, però, continuiamo ad adottare.

Beh, quello che sto per dirti ti stupirà, perché i due più grossi rischi per la salute sono due cose che dipendono interamente da noi e sono due stati d’animo, due condizioni psichiche subconsce che ci predispongono a commettere errori, a vivere male e a correre rischi inutili.

Gli scienziati hanno chiamato queste due condizioni ipervigilanza e iposoddisfazione.

L’ipervigilanza è come se avessi l'allarme di casa perennemente acceso

L'allarme funziona molto bene se suona quando entrano dei ladri ma se sta acceso 24 ore al giorno non è il massimo né per te né per gli altri. Ipervigilanza vuol dire essere in uno stato continuo di tensione, nell’aspettativa subconscia che qualcosa di negativo ci possa accadere, che ci sia un pericolo dietro l’angolo e, in genere, nella nostra società sono pericoli poi inesistenti o pericoli di tipo psichico; sicuramente sono più rari i pericoli di tipo fisico.

Questa ipervigilanza è connessa a molte patologie, per esempio l’aumento della pressione arteriosa è stato connesso proprio ad uno stato di ipervigilanza.

L'iposoddisfazione invece parte da delle aspettative assolutamente esagerate che abbiamo nella vita

Aspettative che riguardano il successo, i soldi, il lavoro e che spesso non sono collegate a un sufficiente impegno da parte nostra per raggiungere questi obiettivi... e dunque l’iposoddisfazione.

Ipervigilanza e iposoddisfazione sono anche causate dal contesto sociale in cui ci troviamo. Pensate per esempio al traffico e a che effetto può fare sul nostro stato di vigilanza, oppure stare in una metropolitana affollata, oppure ancora anche i recenti episodi che ci sconvolgono di terrorismo, di attentati. Questa costante esposizione a una percezione di rischio sicuramente non ci aiuta.

L’iposoddisfazione d'altra parte cerchiamo di colmarla andando in cerca di cose che ci danno ricompense rapide, prima tra tutte il cibo.

Il cibo è diventato la nostra forma di compenso alle frustrazioni, alla tristezza, alla solitudine. Il cibo, soprattutto cibi di un certo tipo, produce un grande rilascio di dopamina che è il neurotrasmettitore cerebrale che ci dà la sensazione di piacere.

Queste due situazioni comportano dei problemi piuttosto seri, pensate all'ipertensione e a tutte le conseguenze che ci sono sul piano cardiocircolatorio, all’obesità, alla sindrome metabolica e anche alle varie forme di dipendenza che possono trarre da questi fenomeni un’origine.

Allora cosa bisogna fare??

La risposta è abbastanza semplice: bisogna diventare IPOvigilanti e IPERsoddisfatti.

Ma come? Bisogna contrastare la vigilanza con la calma, la paura con la fiducia, la tensione con il rilassamento. Dobbiamo capire che questa tensione causa molti problemi e non dobbiamo continuare a ricercare mille cause esterne senza porci mai la domanda se le cause invece sono dentro di noi.

Possiamo provare a contrastare l'iposoddisfazione con la consapevolezza della bellezza di ogni giorno, possiamo cercare di essere soddisfatti dalle piccole cose. Dobbiamo sforzarci di spegnere questi segnali di pericolo e di frustrazione perché questi segnali nel nostro corpo lavorano contro di noi e contro la nostra salute.

Le tecniche di meditazione ad esempio sono molto importanti per questo, perché possono aumentare il livello di consapevolezza ed essere di grande aiuto. Bisogna impararle ma soprattutto bisogna applicarle giorno dopo giorno.

Insomma, questo intervento per contrastare questi stati d’animo non può essere fare un corso una volta alla settimana, ma deve essere proprio qualcosa di quotidiano che acquisisce un ritmo nella nostra vita.

Una volta che li hai inseriti nella tua vita, nel tempo creerai una nuova versione di te, più forte, più ricca di fiducia verso la vita e verso gli altri e verso il mondo e questo ti aiuterà sicuramente a imparare a vedere quello che hai piuttosto che quello che non hai e a percepire delle soddisfazioni più forti per i gesti quotidiani. In particolare, la sensazione più forte che dà soddisfazione è quella di sentirsi in controllo della propria vita.

Condividi questo post:

Filippo Ongaro

AUTORE

Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007, autore Bestseller, ideatore del Metodo Ongaro® e ambasciatore Still I Rise

Lascia un tuo commento