Cosa portarsi del 2020 nel 2021

Il 2020 è stato un anno anomalo, che i nostri figli e nipoti studieranno a scuola. L'arrivo della pandemia da COVID-19 ha portato dolore, caos, problemi economici, disorientamento. Un mix di fragilità e perdite che eravamo convinti di non dover più affrontare... il ricordo dei nostri nonni di tragedie come le guerre mondiali, ci sembrava un ammonimento sufficiente. Invece la pandemia in corso ci indica che esiste un precario equilibrio tra razionalità e imponderabile. Che la nostra pretesa di controllare tutto è, appunto, una pretesa che si scontra con la dura realtà.

Abbiamo smesso di abbracciarci, di riunirci, di fare tante cose che prima facevamo. Abbiamo smesso di viaggiare, di scoprire posti nuovi. Siamo stati costretti a richiuderci in noi stessi, trovando nelle nostre case un ambiente sicuro, con il sentore però dell'assedio sull'uscio.

Ma ecco che proprio alla fine dell'anno, tra mutazioni e nuovi allarmi, nel mezzo di una seconda ondata di vaste proporzioni, si accende nel mondo la speranza che la scienza possa riportarci ad una vita più normale.

Cosa possiamo portare nel 2021 di questo 2020 così disastrato?

  1. La consapevolezza che la vita è fragile ed è una opportunità irrinunciabile - nella sua crudezza il COVID-19 ha condannato purtroppo le persone più esposte, gli anziani, i malati gravi, con delle eccezioni naturalmente. La vita è una ed è un bene prezioso e bisognerebbe fare di tutto per preservarla, adottando delle scelte consapevoli fin dalla giovane età.
  2. La scienza non ha risposte per tutto ma è una buona base di partenza per comprendere certi meccanismi e per sviluppare i migliori rimedi. Quando parlo della mia metodologia di lavoro faccio sempre riferimento a un "percorso con basi scientifiche". Non lo dico per darmi delle arie o perché provengo da un ambito scientifico, ritengo che davvero la scienza possa aiutarci partendo dal quotidiano, e ci aiuta a capire perché prendiamo delle decisioni e come potremmo migliorare nel concreto la nostra vita.
  3. Abbiamo riscoperto il valore dei rapporti personali. Questa pandemia ha messo a dura prova i rapporti personali, ma ci ha aiutato a capire quelli che veramente contano. Siamo rimasti chiusi in casa per settimane, imparando a conoscerci meglio, con pregi e difetti.

    Il punto è che in una fase difficile della nostra vita siamo stati con chi dovevamo essere o abbiamo sentito la mancanza di coloro con cui volevamo essere.

  4. Abbiamo imparato nuove cose. Tante persone, costrette per causa di forza maggiore a rimanere inattive, ne hanno approfittato per aggiungere nuove conoscenze, intraprendendo dei percorsi di crescita personale e professionale che potrebbero essere utili nel futuro, quando si tornerà alla vita normale.
  5. Abbiamo capito l'essenzialità della vita: poche cose muovono i nostri animi come le emozioni. La drammaticità degli eventi, il racconto quotidiano, le speranze deluse, la consapevolezza che la salute viene prima di tutto. E che forse possiamo resistere senza quelle piccole cose che accompagnano la nostra vita, come "i piccoli piaceri a cui non sappiamo rinunciare", ma non possiamo fare a meno delle persone che amiamo.

Dal punto di vista personale questo 2020 è stato un anno di sfide che la pandemia non ha fatto altro che inasprire.

Ma nelle sfide e nell'incertezza ho colto anche delle opportunità di interagire con la mia straordinaria community, comprenderla meglio, ascoltarla.

E credo e spero di essere riuscito a trasmettere il senso dei 4 fondamenti di una vita sana.

Ho lanciato Soul Camp™ dopo la prima ondata della pandemia, proponendo un modo alternativo e più completo di accedere ai miei contenuti.

Tante persone hanno condiviso la mia sfida accettando di seguire un percorso di sviluppo personalizzato, interattivo, con webinar live e dirette social a complemento dei corsi.

Nel frattempo, in mezzo a tutte le incertezze di carattere organizzativo, siamo riusciti a portare a termine i cinque moduli di Élite con il Boot Camp finale. Sfortunatamente abbiamo dovuto spostare le giornate del MOCP (il corso per professionisti) nel pieno della seconda ondata.

Questo però non ci ha impedito di organizzare una nuova versione di Soul Warriors, l'evento formativo che tengo ogni anno a Rimini.

La versione live interattiva di Soul Warriors 2020 ha registrato una partecipazione straordinaria del pubblico da casa, che ha potuto assistere a una due giorni intensa, ricca di emozioni, coinvolgente. Oltre 1600 persone connesse da 12 nazioni nel mondo...un'esperienza incredibile. Dal punto di vista organizzativo, Soul Warriors 2020 è destinato a fare scuola per eventi di questo genere.

Tutto ciò è servito a confermarci che anche dalle avversità possono sorgere delle opportunità di rinascita, che spero possiate cogliere tutti.

Rimani forte e un buon anno di cuore a te e alle persone a te care,
Filippo

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Filippo Ongaro

AUTORE

Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007, autore Bestseller, ideatore del Metodo Ongaro® e ambasciatore Still I Rise

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