Dopo più di vent'anni di professione, ho passato gran parte del mio tempo a misurare le persone. Colesterolo, pressione, PCR, glicemia, decine di marcatori infiammatori che molti dei miei pazienti non riuscivano nemmeno a pronunciare. È il mio mestiere, e continuo a farlo con passione: ottimizzare la biologia umana è ciò che so fare.
Eppure, a un certo punto, ho iniziato a pormi una domanda più scomoda.
Il trattino
Immagina una lapide. Ci sono due date: il giorno della nascita e il giorno della morte. E in mezzo, un piccolo trattino. Tutta un'esistenza, riassunta in quella linea sottile.
La domanda è: da cosa sarà fatto quel trattino? Dal tuo colesterolo? Dal mese in più che hai guadagnato con anni di alimentazione impeccabile? Da una PCR finalmente bassa?
Oppure da chi sei stato davvero, dai tuoi valori, dalle battaglie che hai scelto di combattere, dalle sconfitte che ti hanno formato più di ogni vittoria, dai pianti, dagli amori, dalle persone che hai sollevato lungo il cammino?
Obiettivo o mezzo?
Qui sta il punto che mi preme di più. Viviamo un'epoca straordinaria per la salute: possiamo misurare tutto, prevenire molto, allungare e migliorare la vita in modi impensabili fino a pochi anni fa. È una rivoluzione, e ne sono un convinto sostenitore.
Ma proprio questo entusiasmo nasconde un rischio: trasformare la salute nel fine ultimo, invece che nel mezzo. Un referto perfetto non è una vita. Un numero in più di anni non è, di per sé, un significato.
La salute non è la destinazione. È il carburante. È ciò che ti permette di esserci, con energia, lucidità e presenza, per le cose che davvero daranno forma alla tua esistenza.
La linea da non superare
C'è un confine che non dovremmo mai attraversare, e lo riassumo così: vivere per farsi testare, invece di farsi testare per vivere.
Il primo è un'ossessione che ci consuma; il secondo è uno strumento al servizio di ciò che conta. La differenza tra i due non sta nei dati, ma nell'intenzione con cui li usiamo.
Quindi, sì: ottimizza la tua biologia, prenditi cura del tuo corpo, fatti guidare dai numeri. Ma non confondere mai lo strumento con lo scopo. Alla fine, nessuno leggerà le tue analisi. Ricorderanno il tuo trattino, e cosa hai scelto di metterci dentro.
Di questo tema, della salute come mezzo, del tempo, del significato e del concetto di prestazione sostenibile, parlo a fondo nel mio nuovo libro, La Biologia della Leadership (ROI Edizioni), in uscita a settembre.