Mangiare fuori è un problema?

Mangiare fuori è un problema?

Indice

Alcuni semplici consigli per non rinunciare al piacere dei pasti conviviali fuori casa ma con un occhio di riguardo per una corretta alimentazione.

Molti di coloro che sono a dieta o cercano di mantenersi in forma sono spesso preoccupati o perfino angosciati al solo pensiero di andare a pranzo o a cena fuori.

In effetti, gran parte delle situazioni che accompagnano i nostri rapporti e le nostre relazioni sociali sono legate proprio alla convivialità ed alla tavola: pensiamo a matrimoni, feste di compleanno, feste comandate, rimpatriate di vecchi compagni di scuola, incontri galanti, semplici ritrovi di amici e parenti per l’aperitivo o il pranzo della domenica, e molte altre.

Insomma moltissime componenti della nostra vita ruotano attorno al cibo e questo naturalmente può avere un impatto sul peso e sul benessere quotidiano.

Ma la soluzione non è necessariamente il rinunciare a tutto finendo con isolarsi dagli altri. Si possono affrontare i pasti conviviali fuori casa in maniera più critica e consapevole, senza angosce o preoccupazioni, continuando così a vivere queste situazioni in modo positivo e piacevole.

Ecco i punti critici del mangiare fuori a cui occorre prestare più attenzione ed alcuni consigli per non farsi sorprendere:

1. Scelta del luogo e qualità del cibo

Scegliere il luogo giusto fa la differenza. Non lasciate agli altri tutta l’organizzazione, ma siate anche voi parte attiva nel scegliere il luogo in cui andrete a mangiare.

Se finite in un posto dove fanno solo pizza e fritti, o hanno scarsità di verdure, magari sarete costretti a scegliere qualcosa che non vi farà stare bene o comunque rischiate di non godervi la serata.

Informandovi prima invece potrete andare sul sicuro, selezionando e proponendo posti in cui trovare ingredienti di qualità e scegliere quello che preferite secondo le vostre esigenze ed attenzioni, ma facendo contenti tutti.

2. Orari e voracità

Spesso quando arriviamo al ristorante è già ora di cena da un pezzo, e siamo molto affamati… così si divoreranno subito pane, grissini e antipasti spesso fritti.

Per questo, se sappiamo che ceneremo tardi, facciamo un piccolo spuntino preventivo prima di uscire, magari con verdura e frutta, così quando ordiniamo saremo meno affamati e pronti ad aspettare il tempo necessario. Inoltre iniziamo sempre il pasto con un piatto di verdura, meglio ancora se cruda.

Così la verdura consumata sarà sempre di più che se la lasciassimo alla fine, e ci gusteremo i piatti successivi con più calma, masticando meglio e in quantità minore.

3. Sale, zucchero, condimenti e tipi di cotture

Fate attenzione perché spesso i piatti preparati nei ristoranti sono carichi di sale, zucchero, condimenti in eccesso e quasi mai a crudo; inoltre le cotture sono spesso prolungate, aggressive, poco salutari come le grigliature, andando così ad annullare i benefici degli ingredienti.

Scegliete dunque piatti semplici e non vergognatevi di chiedere al cameriere di portarvi l’insalata con condimento a parte, o di chiedere di utilizzare poco sale nel cucinare i vostri spaghetti: è molto peggio rimandare indietro un piatto immangiabile perché troppo salato!

4. Quantità e mescolanze

La grande disponibilità di cibo durante i pasti conviviali porta sempre a consumarne una quantità molto superiore di alimenti rispetto alle proprie esigenze e all’effettivo senso di fame/sazietà, a mangiare distrattamente, voracemente e ingoiando un boccone dopo l’altro senza masticare. Ma sapete perché la posata si chiama ‘posata’? Perché… va posata!

Se porrete maggior attenzione a ciò che state assaggiando, masticando con calma e senza fretta (vedi anche il punto 2), vi gusterete molto di più il piatto e avvertirete molto più facilmente il senso di sazietà.

Vi alzerete da tavola meno appesantiti, più soddisfatti per la buona cena, e sicuramente dormirete meglio la notte.

5. Occasioni speciali

I pasti fuori possono essere gestibili ma rimangono comunque parzialmente al di fuori del nostro controllo: non scegliamo noi gli ingredienti, non li cuciniamo noi, non possiamo deciderne le quantità, etc..

Per questo è importante che rimangano eventi occasionali di cui godere ma sempre all’interno di una quotidianità equilibrata e di una alimentazione consapevole.

Solo in questo modo non incideranno sul nostro peso e la nostra salute. Con queste semplici accortezze, mangiare fuori non sarà più un problema, ma solo un piacere!

Per imparare a controllare la tua fame e iniziare a mangiare in modo sano, "Potenzia la tua salute" è il corso gratuito che fa per te!

Scopri il corso!

Condividi questo post:

Filippo Ongaro

AUTORE

Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007, autore Bestseller, ideatore del Metodo Ongaro® e ambasciatore Still I Rise

Lascia un tuo commento