Smettere di fumare: quali sono i benefici?

Smettere di fumare: quali sono i benefici?

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Il vizio del fumo riguarda molte persone, forse anche te che stai leggendo. È ben noto che il fumo fa male, sono conclamati i danni a livello polmonare, vascolare e anche cerebrale. Eppure, perché non riesci a smettere di fumare? Quali sono i benefici quando si smette?

Scopriamo insieme quali danni può provocare il tabagismo, quali sono i benefici a breve e lungo termine quando si smette, come agisce la nicotina sul tuo cervello e come smettere di fumare una volta per tutte con un buon lavoro interiore, seguendo uno stile di vita regolare e cambiando le tue abitudini, per migliorare la qualità della tua salute e prevenire l’insorgenza di patologie serie.

Smettere di fumare può produrre alcuni benefici, ecco quali 

In questo video ho già parlato di quanto smettere di fumare produca benefici su corpo e mente.

 

Parliamo di benefici a lungo termine e benefici a breve termine

Benefici a lungo termine

Smettendo di fumare, contribuisci a prevenire l’insorgenza di malattie cronico- degenerative (dalle patologie cardiocircolatorie ai tumori), patologie polmonari (ad esempio enfisema e broncopneumopatie croniche ostruttive), malattie neurodegenerative.

Probabilmente sei consapevole di questo, ma non ti basta a decidere di smettere di fumare, poiché i motivi che potrebbero portarti a stare bene tra trent’anni ti sembrano ora troppo lontani e “deboli”. Invece, ti sorprenderà sapere che abbandonare il vizio del fumo può avere anche dei benefici nel breve periodo:

Benefici a breve termine

Il tuo respiro migliora: maggiore capacità vitale, meno mancanza di fiato, meno catarro; anche la tua lucidità migliora: meno nebbia mentale, meno sensazione di fatica (perché aumenta l’ossigenazione); anche l’energia aumenta. Inoltre, i benefici nel breve termine coinvolgono anche chi ti circonda: le persone ti staranno vicine più volentieri, senza essere avvolte da quel fastidioso odore di fumo che ormai quasi ti precede! Oltre a ciò, non dimenticare di un aspetto importante: meno fumo passivo, meno disagio per gli altri.

Cerchiamo di approfondire ulteriormente il tema del fumo per capire di più.

I danni provocati dall’abitudine al fumo

I dati esibiti dal Ministero della Salute parlano chiaro: l'assunzione regolare e prolungata di tabacco è in grado di incidere sensibilmente sulla durata della vita media, oltre che sulla qualità della vita stessa: infatti, 20 sigarette al giorno riducono di circa 4,6 anni la vita media di una persona giovane che inizia a fumare a 25 anni. In particolare, ecco alcuni elementi determinanti:

  • Età in cui si inizia a fumare.
  • Numero di sigarette fumate in un giorno.
  • Da quanto tempo si fuma.
  • Inalazione più o meno profonda del fumo.

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Breve elenco delle malattie fumo- correlate

I danni provocati dal fumo riguardano: l’insorgenza di neoplasie (tumori) non solo a livello polmonare; malattie respiratorie (bronco pneumopatie croniche ostruttive o BPCO), rischio cardiovascolare, precoce danno renale diabetico. Inoltre, la prolungata esposizione al fumo può incidere sulla sessualità maschile, sull’apparato riproduttivo femminile, oltre a determinare danni estetici, come ingiallimento dentale e invecchiamento cutaneo

Non solo. Ricerche scientifiche hanno dimostrato che il tabagismo abituale può portare a una diminuzione del volume della massa cerebrale, con un conseguente, più elevato rischio che insorgano patologie neurodegenerative, come demenza senile, perdita di memoria e un maggiore rischio di ictus.

Perché non si riesce a smettere? La relazione lineare fumo- cervello

Quando il tabacco brucia, la nicotina libera monossido di carbonio, catrame e ulteriori sostanze nocive per noi e per chi ti sta vicino mentre fumi. Consumata attraverso le sigarette, la nicotina crea molta dipendenza. In realtà, ciò che noi definiamo "vizio del fumo" altro non è che un adattamento del nostro cervello proprio al consumo di nicotina. 

Un consumo prolungato nel tempo promuove il cosiddetto “stimolo della ricompensa”, correlato alla condizione di dipendenza e alle conseguenti crisi di astinenza che si manifestano, anche se temporanee, quando intercorre troppo tempo tra una fumata e la successiva.

La crisi di astinenza è notevole quando si prova ad allontanare il vizio del fumo, e indica un dissidio tra la tua volontà (“voglio smettere di fumare”) e gli impulsi che il tuo cervello ti invia (“devi continuare ad assumere nicotina”).

Infatti, a livello cerebrale, la nicotina manda una risposta dopaminica, che trasmette una sensazione di piacere. Quindi il cervello è indotto a rilasciare dopamina (il neurotrasmettitore del piacere e della ricompensa) stimolato dal consumo di una sostanza psicoattiva, e non per via di altri input naturali che possono farti stare bene, come ad esempio svolgere attività fisica, assicurarsi le giuste ore di sono, prendere una boccata d’aria e fare una passeggiata, meditare). 

Quando si fuma, il rilascio di dopamina non è mai abbastanza e ciò induce a consumare ancora più nicotina, innescando un circolo vizioso, poiché il cervello associa la sensazione di piacere alla nicotina. Questo continuo stimolo ha evidenti conseguenze. Infatti, l’abuso di fumo determina i tipici sintomi legati all'astinenza, cioè irritabilità, ansia, stanchezza, scarsa lucidità mentale.

I consigli che stai per leggere non intendono sostituire il rapporto medico- paziente: se soffri già di problematiche conclamate legate al fumo, è necessario seguire le prescrizioni del tuo medico, o eventualmente di uno specialista. Tuttavia, nel tuo quotidiano, puoi seguire alcuni comportamenti virtuosi, abitudini sane e regolari che possono gradualmente farti abbandonare il vizio del fumo, migliorare la tua salute e contestualmente tenere lontano il rischio di alcune patologie.

Smettere di fumare non è certo impossibile, e dovresti fare così…

Capita frequentemente che chi fuma d’abitudine non segua uno stile di vita coerente con un'idea di equilibrio e benessere, e che associ al fumo anche abitudini alimentari discutibili, scarso riposo notturno, saltuaria o poca attività fisica, eccesso di stress o iperattività (quando si smette, si cerca spesso di “riempire” il vuoto della sigaretta e sopperire all’astinenza mangiando di più, spesso cibo spazzatura).

In questo video ti do quattro consigli per provare a smettere di fumare.

 

Prova a considerare di fare ciò:

  1. Dovresti volerti più bene. Ti sembrerà una frase retorica, e invece dovresti riflettere su questo aspetto fondamentale. Adottare un comportamento nocivo come il tabagismo significa che in qualche misura stai cercando di farti del male. Perché? Sei al mondo per stare bene, non per nuocere alla tua persona.
  2. Prova a lavorare al “contorno” del tuo vizio. Se abbandonare il fumo ti risulta particolarmente difficile, prova a circondare il tuo comportamento dannoso con una serie di abitudini e pratiche sane e positive per il tuo benessere e la tua salute, come per esempio sport e attività fisica, meditazione, un’alimentazione regolare e bilanciata. Vedrai che in questo modo, “accerchiando” il vizio del fumo con pratiche positive, finirai con l’annullarlo.
  3. Cerca altrove modi per rilassarti: aspirando il fumo, lo respiri, e compi un gesto di “respiro profondo”. Prova a fare respiri profondi senza l’uso della sigaretta, inducendo rilassamento, potrebbe esserti d’aiuto.
  4. Sii più consapevole e cerca di “guardarti dall’esterno”. Prova a chiederti perché fumi, cosa ti spinga a farlo: guardando in prospettiva e razionalizzando il tuo vizio, riuscirai gradualmente ad abbandonarlo, svuotandolo di significato.

Per capire come cambiare le tue abitudini e migliorare la tua salute, prevenendo l’insorgenza di alcune malattie, ti consiglio di seguire il mio videocorso gratuito Potenzia la tua salute, che ti insegnerà ad applicare le più valide strategie scientifiche per potenziare la tua salute con effetti benefici sulla qualità della tua vita.

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Filippo Ongaro

AUTORE

Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007, autore Bestseller, ideatore del Metodo Ongaro® e ambasciatore Still I Rise

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