Malattie psicosomatiche: quali sono le più diffuse e come prevenirne la comparsa

Malattie psicosomatiche: quali sono le più diffuse e come prevenirne la comparsa

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Ti capita di somatizzare lo stress? Molti di noi lo fanno, e purtroppo è una condizione spiacevole da gestire. Infatti, lo stress è uno dei fattori maggiormente responsabili dell’origine dei disturbi psicosomatici.

La nostra quotidianità frenetica, sovrastimolante, l’iperpresenzialismo, la cultura della performance impongono al nostro organismo di doversi adattare a continui e repentini cambiamenti.

Una corretta gestione mentale ed emozionale è molto importante per non perdere lucidità e autocontrollo, e per mantenere l’equilibrio psicofisico, riducendo l’insorgenza di problematiche psicosomatiche.

Quali stimoli potrebbero innescare una risposta psicosomatica? 

Alcuni di questi possono avere un impatto positivo sulla nostra vita, manifestandosi come occasioni di crescita personale e professionale. Altre volte, invece, le sollecitazioni ambientali possono incidere negativamente, causando forti pressioni, troppi stimoli emotivi e situazioni di tensione, stress e frustrazione. Eventi di questo genere possono riguardare:

  • Seccature quotidiane (rimanere intrappolati nel traffico, stare in coda alla posta, prendere una multa, piccoli disguidi domestici come elettrodomestici che non funzionano);
  • Condizioni fortemente impattanti su quotidianità ed emotività (ambiente di lavoro tossico, ostile, competitivo, difficoltà economiche, problemi nella sfera personale e familiare);
  • Esposizione a eventi estremi e traumatici (come per esempio gravi incidenti stradali, incendi, terremoti).

Come puoi notare, sono molteplici e differenti le cause che potrebbero innescare una risposta mentale e fisica del tuo organismo. Se capisci di trovarti in una di queste condizioni disagevoli e noti che la tua salute (fisica e psico- emotiva) è compromessa, è necessario un lavoro interiore per imparare a gestire le emozionie ritrovare l’autocontrollo, migliorando la qualità della tua vita.

Proprio in questo video ti insegno come imparare a controllare le tue emozioni

 

Inoltre, a seconda della situazione di ciascuno di noi, iniziare un percorso di psicoterapia potrebbe essere davvero utile per “dare i nomi alle cose”, dipanare il groviglio emozionale che ci opprime, razionalizzare e beneficiare del confronto con un professionista che saprà aiutarci al meglio.

Principali malattie psicosomatiche

Sostanzialmente, i disturbi psicosomatici dovuti allo stress dipendono dall’influenza negativa che la mente produce sul corpo. Questi disturbi possono determinare problemi a livello organico e possono coinvolgere differenti apparati: gastrointestinale, cardiocircolatorio, respiratorio, cutaneo, urogenitale e muscolo-scheletrico.

Le malattie psicosomatiche si suddividono in due gruppi principali:

  • Disturbi psicosomatici primari. Si osserva la presenza iniziale di una effettiva disfunzione biologica, cioè una malattia accertata da esami clinici, aggravata e acuita da vissuti psicologici.
  • Disturbi psicosomatici secondari. Si manifestano quando la persona lamenta un disturbo fisico, ma non vi è alcuna causa biologica all’origine del disturbo, che ha una evidente genesi psicologica. In questi casi, visite mediche e strumentali non riportano una diagnosi clinica che chiarisca l’origine del malessere, ma è consigliabile un approccio psicoterapeutico. 

Come abbiamo anticipato, intensità e modalità delle reazioni psico- emotive e comportamentali agli eventi stressanti, oltre allo stress reiterato, possono alterare l’equilibrio psicofisico della persona, rappresentando un notevole fattore di rischio per l’insorgenza e/o il peggioramento di patologie fisiche. Queste conseguenze includono alterazioni clinicamente rilevanti dei principali sistemi e apparati dell’organismo: 

  • Problemi cardiovascolari (tachicardia, ipertensione, aritmie). 
  • Problemi a livello cutaneo (psoriasi, dermatite atopica, acne, orticaria, eccessiva sudorazione).
  • Disturbi del tratto gastrointestinale (gastrite, dispesia, ulcera peptica, colite ulcerosa, irritabilità intestinale).
  • Difficoltà a livello respiratorio (asma bronchiale, iperventilazione). 
  • Problemi a carico dell’apparato muscolo-scheletrico (cefalea tensiva, cervicalgia, crampi muscolari).
  • Problemi a livello neurologico, endocrinologico, alcune malattie autoimmuni. Per alcune patologie autoimmuni (artrite reumatoide, alopecia, morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa), oltre a una presunta origine genetica, potrebbe essere ipotizzata una componente psicologica. Infatti, potrebbe sussistere una relazione tra i veicoli biochimici di trasmissione ed elaborazione del segnale a livello del Sistema Nervoso Centrale e gli agenti biochimici di elaborazione dell’informazione a livello periferico, che attivano e regolano la risposta immunitaria.

Inoltre, rientrano tra le malattie psicosomatiche anche i disturbi alimentari, come anoressia e bulimia, e i disturbi pseudo-neurologici (per esempio alterazioni della coordinazione e/o dell'equilibrio, paralisi localizzate, difficoltà di deglutizione, amnesia, afonia, ecc).

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Elenco di alcune malattie psicosomatiche diffuse

Fibromialgia

È caratterizzata da dolori muscolari diffusi accompagnati da affaticamento, rigidità muscolare, insonnia, problemi di memoria e sbalzi di umore. In particolare, chi soffre di fibromialgia ha una soglia del dolore più bassa del normale per via di una più spiccata sensibilità cerebrale agli stimoli dolorosi.

Sindrome dolorosa temporo-mandibolare

Dolore e tensione muscolare intorno alla mascella sono causati da una associazione di tensione muscolare e problemi anatomici delle articolazioni. La componente psicologica di stress è tipica di condizioni come il bruxismo (digrignamento dei denti, spesso notturno), che può scatenare la tensione e il dolore dei muscoli temporo- mandibolari. 

Sindrome dell’intestino irritabile

Si manifesta tipicamente con tensione, fastidio e dolore addominale, continuo o crampiforme, associato ad alterazioni dell’alvo (diarrea, stipsi o un’alternanza di entrambe). Si tratta di un disturbo a carattere fluttuante (periodi acuti e periodi di quiescenza). Può associarsi anche a stanchezza diffusa, mal di testa, umore altalenante, fibromialgia.

Rettocolite ulcerosa

È caratterizzata da una infiammazione cronica dell’intestino, che coinvolge il retto e può estendersi al colon. L’infiammazione determina lesioni ulcerose responsabili di diarrea e dolori addominali.

Morbo di Crohn

È una infiammazione cronica intestinale che può interessare tutto il tratto gastrointestinale, ed è caratterizzata da ulcere intestinali. I sintomi possono includere dolore addominale, diarrea cronica, febbricola, perdita di peso. 

Psoriasi

È una malattia della cute infiammatoria, ad andamento cronico e recidivante, caratterizzata da chiazze eritematose ricoperte di uno strato squamoso di colore bianco-argenteo, solitamente localizzate su gomiti, ginocchia, regione sacrale e cuoio capelluto.

Dermatite atopica o eczema

È una malattia infiammatoria cronica della pelle, caratterizzata da secchezza cutanea, chiazze o placche molto pruriginose, peggiorate da grattamento e sfregamento.

Alopecia

Disturbo autoimmune, si tratta della diminuzione della quantità dei capelli. Può comparire come una perdita graduale dei capelli a partire dalla sommità della testa, con perdita di capelli a chiazze, oppure può iniziare improvvisamente ed eventualmente essere associata alla perdita di peli in altri distretti del corpo.

Cefalea tensiva

È un mal di testa caratterizzato da un dolore continuo, non pulsante, di lieve o media intensità, che interessa solitamente la nuca (regione occipitale). La durata di questa condizione è assai variabile. Nelle forme episodiche le crisi possono durare da 30 minuti a una settimana, mentre nelle forme croniche il dolore può durare anche per mesi.

Come agire per ridurre lo stress, responsabile di molti disturbi fisici

Abbiamo appena analizzato condizioni anche molto diverse tra loro. In alcune situazioni, lo stress può esacerbare condizioni cliniche già accertate. Il primo consiglio è rivolgersi al proprio medico, che accoglierà le nostre problematiche e saprà indirizzarci verso la terapia più adeguata alla nostra situazione. 

Contestualmente, se lo stress è intenso ed è individuato quale principale causa dei tuoi disturbi, come dicevamo poco fa può essere necessario iniziare un approccio psicoterapico, per lavorare sulla gestione emozionale e imparare a fronteggiare eventi e situazioni stressogene. 

In associazione, e non in sostituzione, a un consulto medico, nella tua vita quotidiana puoi compiere alcune azioni amiche del benessere psicologico (e dunque fisico), per prevenire e combattere stress e ansia

Non farti prendere dallo sconforto, ma trova motivazione nei piccoli piaceri quotidiani

Il primo passo è non farti risucchiare dalla negatività e dallo sconforto. È importante cercare di ricavare piccoli momenti positivi durante la giornata, in modo da controbilanciare lo stress. 

Ricava anche solo dieci minuti per staccare e fare qualcosa che ti piaccia. Aspetto importante: cerca di non prendere la brutta piega di lavorare fino a tarda sera tutti i giorni. Ci sono periodi particolarmente intensi in cui può capitare di sforare, ma non deve essere la consuetudine.

Accetta di non poter controllare tutto

Inoltre, accetta di non poter controllare sempre tutto: lo stress da ipervigilanza porta spesso a vivere come un dramma qualunque cosa sfugga al proprio controllo. Tensione, sensazione di minaccia o di pericolo: se accetti che non tutto dipende da te, sarà più facile allentare lo stress e lasciare andare.

Attività fisica, meditazione, training autogeno, respirazione profonda

Il terzo suggerimento riguarda attività fisica, meditazione e training autogeno, alleati contro lo stress. Meditare e fare training autogeno possono aiutarti ad acquisire consapevolezza e controllo della situazione, oltre a una maggiore lucidità, lasciando andare tutto ciò che costituisce elemento di disturbo. Si tratta di pratiche utili alle quali puoi dedicare anche 5- 10 minuti al giorno, come spiego in un video, quanto basta per decomprimere la pressione della tua negatività, liberando la mente e migliorando attenzione e concentrazione. Applicando queste pratiche, scoprirai come anche la respirazione, se eseguita correttamente, possa indurre una sensazione fisica di e mentale di rilassamento

Quanto all’esercizio fisico, è un vero toccasana in caso di stress. Una passeggiata o camminata veloce nel verde, una breve corsa, una nuotata, bici, palestra. L’attività fisica aiuta a scaricare il nervosismo, stemperare lo stress e smaltire i pensieri intrusivi che occludono il tuo pensiero razionale, rigenerando la mente per via dell’afflusso di sangue a muscoli e cervello. Inoltre, cerca di distrarti con la compagnia di chi ami: non isolarti, poiché l’isolamento fa sì che la negatività abbia il sopravvento, facendoti chiudere a riccio.

La salute psicofisica è importante. Ti consiglio di seguire il mio videocorso Potenzia la tua salute, per scoprire, comprendere e applicare le migliori tecniche scientifiche volte a cambiare (in meglio!) le tue abitudini, prevenire la comparsa di alcune patologie e migliorare la qualità della tua vita.

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Filippo Ongaro

AUTORE

Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007, autore Bestseller, ideatore del Metodo Ongaro® e ambasciatore Still I Rise

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