Come non dare peso al giudizio degli altri e vivere felici

Come non dare peso al giudizio degli altri e vivere felici

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Ci sono alcuni giorni in cui riesci a farti scivolare addosso giudizi e commenti, mentre in altre occasioni il giudizio degli altri pesa parecchio, e ti arrovelli tutto il tempo, lasciandoti condizionare. Ma cosa pensano le persone ha davvero così tanta importanza?

O meglio: credi davvero che le persone siano così concentrate su di te o è solo la proiezione della tua insicurezza? Proprio in questo video ho parlato di come non farsi influenzare e liberarsi dal giudizio degli altri

 

Scoprirai ben presto che il tuo modo di agire, le tue scelte (e spesso anche il tuo modo di pensare) sono la risultante di una certa “coercizione sociale” che ti spinge a essere una persona diversa da quella che saresti. Inoltre, sappi che alle persone non importa poi così tanto di ciò che fai: la preoccupazione circa il giudizio degli altri è sopravvalutata, anche perché le persone tendono a dimenticare in fretta. 

Inoltre, proprio le persone il cui giudizio ti mette così tanta pressione sono magari le prime a farsi problemi per il tuo stesso giudizio! Se ci pensi, è davvero ridicolo. Ma niente paura: con un adeguato lavoro interiore riuscirai a scrollarti di dosso l’inutile fardello dei (pre)giudizi e a vivere con maggiore consapevolezza e leggerezza.

Perché abbiamo paura del giudizio degli altri?

Tutti noi, chi più chi meno, siamo influenzati dal giudizio altrui, da sempre, almeno da quando i nostri antenati si organizzavano in tribù e l’accettazione all’interno di quella tribù era fondamentale: definiva il ruolo sociale, mentre la non ammissione poteva implicare l’allontanamento dalla tribù stessa, con il rischio di non essere in grado, da soli, di sopravvivere in un mondo selvaggio. 

Infatti, gli esseri umani tendono ad andare in cerca di apprezzamento e accettazione per non essere esclusi, allontanati, per la paura del rifiuto. Il nostro cervello si è quindi evoluto, riconoscendo come un pericolo o una minaccia l’eventualità di essere socialmente emarginati.

Dunque possiamo affermare che la paura del giudizio è adattiva e universalmente nota. La nostra forma mentis si è abituata a essere condizionata dall’opinione degli altri, ed è abbastanza difficile riuscire a fare qualcosa disinteressandoci totalmente dell’effetto che le nostre azioni avranno sugli altri e di ciò che gli altri penseranno. 

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Una grossa contraddizione…


Come esseri umani, tendiamo a recepire il mondo con la nostra, personale visione e razionalizziamo le scelte e i punti di vista altrui secondo i nostri schemi mentali, ai quali siamo parecchio attaccati.

Tuttavia, ciò è in forte contraddizione col desiderio di non deludere le aspettative di nessuno o di piacere a tutti. Insicurezza, vanità, sensi di colpa, autocompiacimento ci spingono alla ricerca del giudizio altrui e dell’altrui approvazione, ma al contempo siamo poco disposti a modificare il nostro metro di giudizio.

Esistono almeno due modi differenti in cui il giudizio delle altre persone può condizionarci:

Situazione “naturale”

Ci comportiamo in un certo modo (naturale, secondo la nostra opinione o volontà) e verifichiamo l’effetto dei nostri comportamenti sugli altri, traendo eventualmente beneficio da osservazioni o critiche costruttive. Questa situazione è normale e non condiziona in maniera sistematica le nostre azioni, e semmai correggiamo il tiro in base alle reazioni degli altri. 

Situazione “viziata”

Evitiamo di compiere un’azione, bloccandoci per paura del giudizio, altrui oppure ci comportiamo in un certo modo facendo qualcosa che non corrisponde esattamente a ciò che vorremmo fare, ma potrebbe invece rispecchiare quello che piace agli altri o che si aspettano da noi. Dunque, in questo secondo caso, il nostro comportamento è viziato dalle aspettative degli altri. Proprio in questo video spiego come smettere di compiacere gli altri.

 

Il grado di condizionamento da parte degli altri sulle nostre scelte e i nostri comportamenti dice molto sulla sicurezza in noi stessi e sulla capacità, di conseguenza, di non lasciarci scalfire dal pensiero o dal giudizio delle altre persone. Meno sicuri siamo di noi stessi, meno esperienze abbiamo maturato per rafforzare la nostra sicurezza e la nostra autostima e più saremo vulnerabili.

La paura del giudizio degli altri: in psicologia qual è il suo nome?

Apriamo una breve parentesi. L’eccessivo condizionamento del giudizio delle altre persone può diventare, talvolta, un problema davvero invalidante che può sfociare nella fobia sociale o ansia sociale, caratterizzata dalla paura di trovarsi in qualunque situazione in cui si è sollecitati a interfacciarsi con altre persone o a eseguire una performance davanti a un pubblico. Alla base di questa condizione troviamo il senso d'inadeguatezza, la paura delle critiche altrui, il rifiuto di essere infallibili (e le sue conseguenze). Questa situazione dovrebbe essere affrontata in un percorso di psicoterapia.

Preoccuparsi troppo del giudizio degli altri: quali sono le conseguenze?

Va da sé che preoccuparti eccessivamente per il giudizio altrui ti farà vivere in un costante senso di inadeguatezza, frustrazione, tensione e scontentezza, e ciò è ingiusto per la tua serenità, poiché ti “ingabbierà” in un circolo vizioso di decisioni (o astensioni) forzose, impedendoti di decidere, scegliere e sbagliare in totale libertà. Invece, lavorare per rendere solida la propria autostima è molto importante, poiché ci aiuterà a “filtrare” l’opinione degli altri, accogliendola e utilizzandola per migliorare o riflettere, senza lasciarci però schiacciare o comprimere da essa.

È importante imparare ad apprezzarsi e volersi bene anche senza il plauso e l’approvazione degli altri. Questo aspetto è legato al concetto di amor proprio: se ti vuoi bene, se vinci le tue insicurezze sicuramente darai un certo peso alle opinioni degli altri, ma non cambierai il giudizio sulla tua persona, e continuerai a volerti bene anche senza l’approvazione altrui, non ti punirai per questo.

Come liberarsi dalla paura del giudizio degli altri?

Attenzione, fregarsene del giudizio degli altri non è il tuo scopo, perché sarebbe altrettanto controproducente: il tuo obiettivo è tenere conto dell’opinione di chi ti circonda senza che questa condizioni il tuo comportamento e le tue scelte.

Non abbatterti: la buona notizia è che la fiducia in se stessi, l'autostima, l’amor proprio sono “allenabili”, perché frutto del nostro bagaglio esperienziale. In questo articolo ti spiego come aumentare la tua autostima.

Dunque, lavorando su esperienze che ci rafforzino, su sfide superabili e su percorsi di crescita che ci portino ad affrontare situazioni complesse, possiamo indubbiamente rafforzare la nostra autostima, lavorando anche sulle sconfitte, imparando ad aggiustare il tiro e a fare sempre del nostro meglio: ricorda che i tonfi valgono quanto i trionfi. Impareremo così a essere meno auto giudicanti e ipercritici, e a vivere più serenamente.

Inoltre ti assicuro che esiste un percorso scientifico per andare oltre le tue paure e sviluppare coraggio e autostima.

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Filippo Ongaro

AUTORE

Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007, autore Bestseller, ideatore del Metodo Ongaro® e ambasciatore Still I Rise

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