Come trasformare l'ansia in energia positiva

L'ansia sembra essere una componente del nostro vivere quotidiana, tanto più in periodi nei quali siamo sovrastati da problemi ben più grandi, che vanno al di sopra delle nostre possibilità.

Ma se un po' di ansia è normale, perfino tollerabile, troppa ansia, costante e di sottofondo, finisce per minare la nostra salute e rendere complicate delle decisioni ordinarie.

Come possiamo trasformare questa ansia permeata di negatività in qualcosa di positivo, pronto all'uso, che ci dia subito un ritorno?

L'ansia è correlata anche allo stress: è un meccanismo di risposta a una situazione che richiede un pronto intervento.

Spesso ci riteniamo troppo piccoli rispetto al problema e alla capacità che abbiamo di venirne a capo, per cui accumuliamo una preoccupazione preventiva che, nella stragrande maggioranza dei casi, non ha ragion d'essere.

Ma preoccuparsi è naturale, umano e non basta dire: "non preoccuparti", perché è troppo facile e non aiuta.

Possiamo però trasformare l'ansia in energia positiva. Come? 

Come fare quando si manifesta l'ansia

L'ansia è una preoccupazione che si somatizza in modo riconoscibili:

  • Il battito cardiaco aumenta: il cervello sente che il corpo potrebbe avere bisogno di più sangue sui muscoli o per sé stesso e ordina il rilascio di adrenalina, che serve al meccanismo del combatti e fuggi, tipico delle situazioni di stress. Le palpitazioni sono un chiaro sintomo di agitazione.

  • Il sudore arriva a freddo: si è abituati a considerare il sudore come un effetto del caldo eccessivo, dal momento che il corpo lo usa per mantenere la temperatura stabile. Ma lo stesso meccanismo viene usato per prepararsi a un pericolo, una paura, testimoniata dall'ansia.

  • Manca il respiro: la sensazione di respirare in affanno, avere difficoltà a prendere aria è tipica degli stati d'ansia e di paura e spesso si "converte" in dolori muscolari, spasmi, una forte pressione sul petto che può arrivare a confondere, aumentando lo stress.

  • Gola secca e difficoltà a parlare: un'altra tipica situazione che scatena un bisogno di bere. È una tipica reazione dell'organismo che non deve gettare nel panico. 

Queste reazioni sono tipiche, come puoi governarle per non cadere nel panico e trarne un vantaggio?

La prima regola è conoscere te stesso: cioè capire che queste reazioni sono tipiche e normali e in qualche modo ti appartengono. Non pensare di essere unico o unica al mondo. 

Le persone reagiscono in modo differente, ma il tipo di reazioni sono comuni e umane, altrimenti non sarebbe possibile studiarle.

La seconda regola è che devi anticipare le conseguenze dell'ansia, per depotenziarla. Se sai già che alcune situazioni comporteranno ansia, paura e preoccupazione cerca di disinnescare le conseguenze, facendo la tara a quello che sta per accadere. Se hai la sensazione che alcune situazioni generino ansia, evitale se non sono indispensabili.

Ricordati che:

  • non puoi controllare tutto quello che ti circonda

  • alle persone non interessa molto di te, eccetto quelle che ti stanno davvero vicine

  • ci sono situazioni sulle quali non puoi fare molto e devi andare oltre

  • le conseguenze di uno stress eccessivo sono superiori alle conseguenze di ciò che determina lo stress

La terza regola è che devi sfruttare le reazioni che avvengono nel tuo organismo per aumentare la positività.

Hai la gola secca e difficoltà a parlare, a causa dell'eccesso di ansia? Approfittane per stabilire una routine riguardante la quantità di acqua che bevi ogni giorno. Ci sono numerose app a disposizione che ti aiutano a stabilire delle routine. Bere acqua è salutare oltre che indispensabile. Previene la ritenzione idrica, mantiene in equilibrio l'organismo, supporta il tuo fisico durante l'allenamento, ti tiene lucido in particolari condizioni ambientali.

Bevendo più acqua e mantenendoti sufficientemente idratato contrasti il fenomeno della gola secca, associabile all'eccesso di stress e ansia.

Se la tua reazione è quella di avere il battito cardiaco accelerato, sfruttalo per fare una camminata o comunque un po' di esercizio fisico. In fondo questa predisposizione è utile allo scopo. Il tuo corpo è pronto per uno sforzo fisico, perché negarglielo a questo punto?

L'esercizio fisico ti distrae, cancella i pensieri negativi ed è utile per scaricare la tensione.

Cambiare da preoccupato a positivo

A livello mentale puoi fare molto.

Il primo punto è che non devi lasciarti condizionare dalle tue stesse reazioni. Se reagisci sempre in modo esagerato finisci per allenarti a farlo, non capendo che il principale ostacolo alla calma è la tua tendenza a reagire sempre allo stesso modo.

So che non è facile cambiare, ma agisci in modo razionale. Chiediti quante volte lo stress ha davvero condotto alle peggiori aspettative?

Il secondo aspetto, diretta conseguenza del primo, è che tante persone sono vittime di profezie auto-avveranti perché tendono a sabotare i propri sforzi, senza rendersene conto.

Ad esempio: la paura di arrivare tardi a un colloquio di lavoro. È così pressante che la notte prima non dormi bene, ti svegli in mezzo alla notte agitato, hai il respiro affannato, non riesci a darti pace perché hai paura che la sveglia non suoni o che arriverai in ritardo.

Eppure hai una routine quotidiana che ti dovrebbe consentire di arrivare in orario, pronto sia mentalmente che fisicamente. In fondo lo fai tutti i giorni, da anni.

Ma quella mattina, la somma di preoccupazioni che ti ha accompagnato la notte, del tutto preventive e immotivate, fa sì che alla fine ti muovi da casa con 10-15 minuti di ritardo e il traffico è più denso del normale.

Morale della favola? La tua preoccupazione si è avverata, tu dici "lo sapevo", dai la colpa al destino cinico e baro, lo stress aumenta, hai la sensazione di aver perduto la più grossa opportunità della vita, ma la verità è che dovevi semplicemente dormire di più. 

Un terzo aspetto su cui devi lavorare è l'esperienza.

Immagina di essere alle prime armi con il nuoto, nonostante le promesse che potrebbero farti avrai sempre paura all'inizio. Poi, dopo un po', capito che i rischi sono meno minori di quanto pensi e che puoi imparare nell'acqua bassa, per prendere un po' di confidenza, l'insicurezza lascia spazio al divertimento.

L'esperienza nel fare le cose aiuta in molti casi, per questo è importante capire quando devi andare oltre la tua comfort zone.

Quello che ci limita nel conseguimento dei nostri obiettivi, ma anche nello sperimentare nuove cose (che porterebbero a più opportunità) è l'esperienza. L'esperienza porta a valutare meglio le conseguenze di ogni gesto o ogni azione e ci motiva a sufficienza per insistere in quello che facciamo.

Senza l'esperienza - e in particolare modo senza gli automatismi delle abitudini - ogni giornata sarebbe complicata. Dovremmo imparare da zero, rivivere mentalmente ogni genere di sconforto, dal più banale al più complicato, senza ottenere nulla in cambio.

L'automazione di alcuni comportamenti, se da un lato ci espone ai pericoli di una ripetitività inconscia, dall'altro ci aiuta nella vita di tutti i giorni, permettendoci di concentrare le nostre risorse fisiche e intellettuali in attività piacevoli.

Un modo sperimentato di trasformare l'ansia in energia positiva, dunque, è quello di prendere di petto i problemi e affrontarli in modo radicale e deciso

Se agisci il prima possibile, accelerando i tempi, riduci le possibilità di ripensamento, eviti quel continuo ruminare di pensieri che è alla base di eccessive preoccupazioni.

La vera differenza tra chi riesce a dominare la propria realtà, circoscrivendo l'ansia alle preoccupazioni di vitale importanza e chi invece affronta il costante impeto del tempo che passa, sta proprio nella capacità di guardare in faccia i problemi e affrontarli.

Prima o poi quel momento arriverà e il tempo perso avrà solo lavorato contro di te, aumentando l'ansia.

Se non sai da dove cominciare, io ti consiglio di scaricare il pdf gratuito I RITUALI DELLA GIORNATA IDEALE, che ti aiuterà nello stabilire una routine positiva tesa a minimizzare gli effetti dell'ansia e darti più autonomia e motivazione.

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Filippo Ongaro

AUTORE

Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007, autore Bestseller, ideatore del Metodo Ongaro® e ambasciatore Still I Rise

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