Le tecniche per misurare lo stress nelle persone

Le tecniche per misurare lo stress nelle persone

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Esiste un metodo scientifico per misurare il proprio livello stress? In effetti, ci sono alcuni valori di riferimento che possono indicarci quanto siamo stressati.

Buona notizia o cattiva notizia? Siamo sicuri di voler sapere se e quanto siamo stressati? Avere una idea del nostro stress può essere utile a capire cosa non va nella nostra vita e fare un lavoro interiore per cambiare le abitudini o le cause che ci rendono stressati.

1. Quali sono gli indicatori fisici tipici dello stress?

Oggi non è raro che i medici attribuiscano allo stress condizioni precise: infatti, quando si è stressasti si tende spesso a somatizzare e a manifestare sintomi fisici. Se si è stressati, è probabile che ci si riconosca in alcune di queste condizioni o sintomi tipici dello stress:

  • Emicrania, che si manifesta con un semplice senso di “testa pesante”, dolori localizzati, fitte anche acute, tedio o cerchio alla testa persistente, addirittura emicrania a grappolo o con aura (dipende dal livello di stress, da quanto somatizziamo);
  • Dolori al petto, dolori retro sternali, tra il diaframma e lo stomaco, spesso scambiati per un segnale di infarto (ricordiamo che talora chi è stressato è anche ipocondriaco, perciò ipotizza lo scenario peggiore);
  • Problemi a livello gastrico: digestione lenta, nausea, talvolta vomito, senso di costipazione, gastrite, acidità di stomaco;
  • Problemi a livello intestinale: tipico tra tutti è il colon irritabile o irritabilità intestinale (alvo alterno, stipsi, diarrea).
  • Dolori di natura muscolare (spalle, zona lombare) o articolare (quando siamo stressati siamo costantemente tesi, anche quando dormiamo, perciò sono frequenti cervicalgie e “blocchi cervicali”);
  • Sonnolenza e astenia, cioè stanchezza diffusa;
  • Problemi di concentrazione e di memoria (tendiamo a dimenticare le cose, fatichiamo ad adempiere a compiti cognitivi da semplici a complessi);
  • Problemi di natura sessuale come impotenza e calo della libido (anche nelle donne);
  • Sbalzi pressori, extrasistole, ipertensione, battito cardiaco più alto del normale.
  • Insonnia. Ansia, tensione, preoccupazioni e stress rendono difficile addormentarsi serenamente e possono incidere notevolmente sul riposo notturno. Dormire bene la notte è fondamentale per riuscire ad affrontare le proprie giornate e sostenere ritmi e impegni. Va da sé che la mancanza di sonno ci rende umorali, stanchi, distratti e incapaci di gestire tutto, accrescendo lo stress e fomentando il circolo vizioso.

Perché lo stress non va affatto trascurato?

Lo stress cronico causa problemi e malattie, poiché determina un logorio costante che danneggia il corpo (e la mente). Nel corso del tempo, il nostro corpo ci invia segnali di disagio. Proprio in un video parlo dei 5 sintomi dello stress che spesso sottovalutiamo.

 

Non spaventiamoci, ma non sottovalutiamo nemmeno questi sintomi che potrebbero anche coesistere: lo stress si manifesta in modi differenti, secondo la nostra soggettività e la situazione che stiamo vivendo. Ci sono alcuni motivi che possono rendere davvero pericoloso lo stress

Trascurare lo stress potrebbe portarci al burnout (specie se lo stress è lavorativo) e potrebbe essere sempre più difficile convivere con questo “fardello” che ci portiamo dietro, oltre a essere rischioso per la nostra salute fisica, come possiamo notare. Essere stressati determina una disconnessione peggiorativatra il proprio stato d’animo e la realtà che ci circonda: vediamo tutto peggio di ciò che è in realtà, abbiamo ansia per il futuro, diventiamo pessimisti e negativi.

2. Quali analisi fare per valutare il proprio livello di stress?

Colesterolo, glicemia, ferro: siamo abituati a misurare i livelli di colesterolo, ferro glicemia all’interno del nostro organismo attraverso semplici esami che ci prescrive il nostro medico curante. Come si accennava poco fa, anche lo stress può essere rilevato attraverso specifici esami di laboratorio. Quali?

Dosaggio ematico del cortisolo, il cosiddetto “ormone dello stress”

Il cortisolo è l’ormone prodotto dalle ghiandole surrenali e coinvolto nella risposta da stress. Il valore ottimale è compreso tra i 15 e 18 mcg/dl in un prelievo mattutino a digiuno. Meno comuni ma più precisi sono i dosaggi salivari del cortisolo che permettono facilmente di creare una curva del comportamento di questo ormone durante la giornata. 

Analisi della variabilità della frequenza cardiaca (Heart Rate Variability o HRV

Ci dà indicazioni sul nostro livello di stress: una variabilità della frequenza cardiaca ridotta corrisponde a un maggiore stress. Anche molti cardiofrequenzimetri permettono oggi questo tipo di analisi.

Pressione arteriosa

Il livello di stress si evince anche da un parametro semplice come la pressione arteriosa: valori superiori a 115/70 mmHg possono essere indicativi di una situazione di stress cronico e vanno valutati da un medico esperto in materia.

Vi sono poi altri strumenti per valutare il proprio livello di stress:

La tecnica del biofeedback

Consente di studiare l’interazione tra mente e corpo, di avere un quadro più ampio e completo sulla propria condizione di stress attraverso la rivelazione di specifici parametri come per esempio il ritmo del respiro, la temperatura cutanea, le onde cerebrali e l’attività elettrica delle pelle e dei muscoli.

Test attitudinali e di valutazione

Questi non misurano il meccanismo biologico dello stress, ma la percezione soggettiva che ne ha la persona, come ad esempio la scala per lo stress percepito (PSS) messa a punto da Sheldon Cohen. Si tratta di questionari che hanno l'obiettivo di verificare la percezione dello stress in un ambito sociale, confrontando i risultati e definendoli in una scala che va da stress basso a stress elevato.

3. Come ridurre lo stress? 

Nel video qui sotto ti spiego come ridurre lo stress: non lasciarti sopraffare da questa situazione, non trascinarti lo stress poiché la qualità della tua vita potrebbe peggiorare sensibilmente, privandoti della serenità delle piccole cose, rubandoti energie mentali, aumentando il rischio di patologie fisiche. Prevenire e combattere ansia e stress è possibile.

 

Non facciamoci prendere dalla negatività e dallo sconforto

Negatività e pensieri negativi non possono che aggravare il circolo vizioso dal quale non riusciamo a uscire. L’imbuto di stress in cui ci siamo infilati sarà ancora più soffocante se continueremo a essere pessimisti e catastrofisti. Se stiamo attraversando un periodo difficile è comprensibile non essere ottimisti e propositivi.

Tuttavia, impariamo anon sovraccaricarci  della nostra negatività e proviamo a fare qualcosa di piacevole e gratificante che possa anche solo minimamente allietarci la giornata: una telefonata a un amico, cucinare un piatto che amiamo, indossare un vestito che ci fa sentire a nostro agio, leggere un libro o guardare un film sono piccoli trucchetti per rendere più sopportabile il nostro struggle interiore.

Accettiamo di non poter controllare tutto

Lo stress da ipervigilanza è piuttosto diffuso. Ci sono eventi che non siamo in grado di controllare, anche se una sorta di senso del dovere interiore ci induce a cercare sempre un modo per affrontare attivamente qualunque evenienza, facendoci sentire frustrati se non riusciamo nell’intento. Infatti, se si verificano eventi al di fuori della nostra portata, non ha senso incaponirsi per cercare di risolverli: lo sforzo si concluderebbe con un sovraccarico di stress e senso di impotenza troppo pesanti per le nostre risorse interiori.

Attività fisica

Fare sport o praticare un po’ di attività motoria (una camminata veloce, una corsetta) con regolarità e costanza è un ottimo toccasana per scaricare stress e tensioni accumulate durante la giornata e la settimana. L’attività fisica è molto importante per migliorare le prestazioni dell’organismo, favorire la circolazione, tenere a bada l’insorgenza di alcune patologie e liberare la mente da negatività e pessimismo. Oltre a ciò, mangiare pasti sani e coltivare hobby contribuiscono a prendersi cura di se stessi e a migliorare la propria condizione di benessere, e questo non può che potenziare la risposta positiva agli eventi stressanti della vita.

Respirazione e meditazione

La gestione del proprio respiro è importante per favorire il rilassamento e sciogliere le tensioni. Anche iniziare a meditare è un valida strada per ritrovare l’equilibrio, gestire il flusso emozionale senza lasciarsi travolgere, acquisire consapevolezza e riprendere in mano la propria vita. Peraltro, la respirazione fa parte della pratica meditativa.

Vorrei aiutarti nella gestione di ansia e stress e fornirti alcuni utili strumenti per migliorare la qualità delle tue giornate e sentirti meglio e in serenità: per questa ragione ti suggerisco di scaricare il mio PDF GRATUITO dedicato a come gestire al meglio le tue giornate, senza fastidi e ansia.

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Filippo Ongaro

AUTORE

Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007, autore Bestseller, ideatore del Metodo Ongaro® e ambasciatore Still I Rise

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