Le abitudini che fanno perdere fiducia in se stessi

Le abitudini che fanno perdere fiducia in se stessi

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Che l'uomo sia un essere tanto intelligente quanto complicato non ci sono dubbi. L'irrazionalità che attribuiamo ad alcuni individui, come se appartenessero a una specie aliena, è molto più umana di quanto si pensi e la razionalità è un furbo costrutto filosofico che può servirci a spiegarci tante cose. 

Certo, da degli esseri pensanti e razionali ci si dovrebbe aspettare di meglio che guerre, genocidi, stragi, scelte impulsive e distruttive, ma in realtà i grandi eventi riflettono la capacità (!) decisionale di ciascun individuo.

In fondo ci consola attribuire la nomea di pazzo al dittatore di turno, al VIP che sembra perdere la testa, allo sportivo estremo e così via. Di sicuro noi teniamo molti comportamenti autolesionisti, che hanno vari livelli. Alcuni sono patologici e pericolosi, altri sono il frutto di miserabili ripetizioni che potremmo francamente evitare.

In alcuni casi, le pessime abitudini diventano parte della nostra vita e la sabotano in modo inconsapevole, perché non siamo in grado di stabilire delle connessioni tra corpo e cervello o perché non possediamo un sufficiente bagaglio di informazioni.

Alcune abitudini erodono la fiducia in noi stessi fino a farci vivere al di sotto della norma, impedendoci di vivere a pieno e cogliere i frutti di una #vitastraordinaria.

Procrastinare in continuazione

Fare domani quello che potresti fare oggi non ti fa perdere solo tempo, ma costruisce una pessima abitudine che distrugge la fiducia in sé stessi, in quanto la procrastinazione si basa tutta sul piacere momentaneo dettato dal sollievo di non assolvere un impegno nell'immediato. Insomma, ti spiani la via dell'improduttività e della bassa autostima.

Dire: non so come fare, non lo so fare.

Imparare non è solo aggiungere nuove abilità. Imparare è esperienza. Se impari metti esperienza da parte e sai affrontare meglio gli impegni futuri. Ma imparando attivi anche nuove aree del cervello, o le tieni comunque vive, ritardando i deficit cognitivi della terza età. Ma dire "non lo so fare" significa anche circoscrivere il proprio raggio di azione e non uscire dalla zona di comfort, là dove ci sono i frutti da raccogliere.

Non fare esercizio fisico

Solo da pochi decenni la scienza ufficiale ha riconosciuto l'effetto preventivo dell'allenamento nel combattere i più alti fattori di rischio di malattie debilitanti. Non solo, la ricerca ha ampiamente dimostrato che la scarica di endorfine provocate dall'allenamento (sia esso una corsa, il sollevamento pesi in palestra o uno sport come il tennis) stimola i centri del piacere, aumenta l'autostima, migliora l'umore, rimodella il cervello. Raggiungere specifici risultati porta ad avvertire un senso di fiducia nei propri mezzi e nelle proprie capacità. più volte ho detto che il fondamento dell'allenamento è un detonatore in grado di scatenare le più diverse abilità.

Essere incoerenti circa i propri impegni e mentire

Mentire su se stessi è naturale, diciamo delle piccole bugie ogni giorno per evitare guai peggiori,  ma dirle di continuo anche sugli altri o non saper tenere per sé le confidenze o ancora venire meno alla parola data fa perdere la fiducia in te stesso, e quella che gli altri nutrono verso di te. Con effetti incalcolabili.

Avere una postura sbagliata

Quando abbiamo una postura sbagliata tendiamo a comunicare agli altri un atteggiamento dimesso e rinunciatario. Invece stare in una postura dritta, pronta all'azione, comunica impegno e volontà, motivazione e autostima.

Pensare in modo ossessivo al passato

Chi ha autostima evita di rimanere intrappolato dai rimorsi e dai rimpianti. La nostalgia è un motore potente, ma rischia di essere controproducente. Il tempo passa, è una delle poche certezze della vita. E con il tempo noi ci trasformiamo. Raggiungiamo un picco e poi scendiamo a valle.

Bisogna accettarlo. E capire che a valle ci si scende con i nostri piedi e con le nostre idee, con lo sguardo rivolto a valle e non alla cima, altrimenti si cade e si rotola giù. Il senso di fallimento che deriva dai rimpianti può essere così forte da tenerti intrappolato ad alcuni eventi della tua vita, che però non portano a nulla.

Ci sono troppe persone che arrivate a una certa età iniziano a guardarsi alle spalle rimpiangendo giorni migliori e opportunità perdute. Invece, c'è tanto da vivere e tanto da fare per non sprecare la vita.

Desiderare ardentemente qualcosa, ma non fare nulla per ottenerlo

L'azione è la più importante delle armi a tua disposizione. Una volta che hai chiaro in mente quello che vuoi, metti in pratica le azioni per ottenerlo. Passo dopo passo. Se invece aspetti e ti perdi nella programmazione, immaginando e bassa, finisci per considerarti fallito perché non ottieni ciò che vuoi (mentre in realtà non stai facendo nulla per ottenerlo).

Continua ricerca di conferme e approvazione altrui

Con l'avvento dei social media e l'uso estensivo dello smartphone, il costante raffronto con gli altri può diventare motivo di bassa autostima. Ma la verità è che tutti prima o poi siamo destinati a scoprire la nostra strada e ci sono parecchie possibilità che non abbia nulla in comune con le persone alle quali guardiamo. Un conto sono i modelli positivi, un conto sono i filtri di Instagram.

Avere paura

La paura è un sentimento naturale. Uno stato d'animo utile alla sopravvivenza. È giusto provarla e l'ignoto suscita sempre degli interrogativi. L'imponderabile per la sua natura è fuori dal nostro controllo e di riflesso tendiamo ad essere troppo calcolatori.

Ma spesso le nostre paure non hanno a che fare con ciò che abbiamo davanti, ma con quello che ci siamo lasciati alle spalle, nel passato. Così un banale timore di prendere l'aereo (giustificato magari da una cattiva esperienza o dal bombardamento di notizie) può portare all'immobilità e perdere opportunità importanti.

La paura non deve mai prendere il sopravvento perché alla fine avrai paura di tutto e non farai mai nulla, convinto di aver perso in partenza. 

Se vuoi cambiare vita e trovare il coraggio per farlo, puntando sulle tue capacità nascoste, che possiedi ma non sai ancora di poter sfruttare, ti consiglio di acquistare il mio video corso Avvia il Cambiamento. Ha già aiutato tante persone e ti farà capire come ritrovare la motivazione e la fiducia per andare avanti alla scoperta di te.

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Filippo Ongaro

AUTORE

Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007, autore Bestseller, ideatore del Metodo Ongaro® e ambasciatore Still I Rise

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