Stanchezza emotiva: di cosa si tratta, come affrontarla e gestirla

Stanchezza emotiva: di cosa si tratta, come affrontarla e gestirla

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Potrebbe esserti capitato di accusare i sintomi della stanchezza emotiva. Di cosa si tratta? È il risultato di un sovraccarico di emozioni e pensieri negativi, derivanti da un flusso continuo di stati d’animo, timori, aspettative e preoccupazioni che mettono a dura prova il nostro equilibrio emotivo. Infatti, le emozioni sono la risposta agli eventi che hanno luogo esternamente e internamente a noi. 

Come vedremo tra poco, la stanchezza emotiva indica una sensazione di affaticamento emotivo e ridotta capacità di gestire le emozioni. Questa condizione può essere determinata da eventi stressanti, problemi personali, situazioni difficili o addirittura da una profonda empatia verso le altre persone, che può comportare l'assorbimento delle emozioni altrui, anche quelle negative.

Nei prossimi paragrafi, vedremo insieme come affrontare e gestire la stanchezza emotiva, “sorella” della stanchezza mentale. Si tratta di fare un lavoro interiore e mettere in pratica alcune abitudini utili a ritrovare il proprio focus e la propria forza vitale, nell’ottica di una crescita personale.

Come si manifesta la stanchezza emotiva e da cosa dipende?

Come abbiamo accennato, la stanchezza emotiva è una condizione in cui una persona si sente esausta per via di un carico emotivo prolungato o eccessivo e può manifestarsi in vari modi:

La stanchezza emotiva può dipendere da diversi fattori che interagiscono tra loro

Vediamo alcune concause della stanchezza emotiva:

  • Prolungato stress: situazioni stressanti o eventi traumatici possono provocare un sovraccarico emozionale, lasciando la persona stanca, esausta e con difficoltà a gestire le emozioni.
  • Eccessiva pressione psicologica: richieste, pressione psicologica e aspettative eccessive da parte di sé stessi o degli altri possono condurre a una continua tensione psicologica.
  • Difficoltà personali o problemi relazionali: problemi familiari, difficoltà nelle relazioni sociali o professionali possono contribuire alla condizione di stanchezza emotiva.
  • Eventi importanti della vita: grossi cambiamenti nella vita, come ad esempio lutti, separazioni o cambiamenti lavorativi possono provocare un carico emotivo significativo.
  • Scarsa capacità di gestione emotiva: alcune persone possono avere problemi comunicativi e difficoltà nell'esprimere e gestire le proprie emozioni, e ciò può portare a un accumulo di tensione emotiva.
  • Mancanza di sostegno sociale: la mancanza di una rete di supporto adeguata (familiare, amicale) può rendere più difficoltoso affrontare le sfide emotive.
  • Eccessiva empatia: può sembrare strano, ma essere molto empatici e sensibili può far sentire il carico delle preoccupazioni e degli stati psicologici altrui, portando alla stanchezza emotiva. In questi casi, è necessario imparare a gestire questo “frullato di emozioni”, guidandole e indirizzandole correttamente.
  • Mancanza di tempo per il proprio recupero emotivo: non dedicare a sé stessi il tempo adeguato al riposo, al relax e all'autocura può acuire la stanchezza emotiva.
  • Problemi di salute mentale: condizioni come depressione o accumulo di stress cronico possono influire sulla capacità di gestione emozionale e portare alla stanchezza emotiva.

Prima di proseguire, vorrei suggerirti un mio video nel quale ti spiego come non lasciarti travolgere dalle emozioni:

 

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Quali persone sono maggiormente esposte a condizioni di stanchezza emotiva?

Benché tutti noi potremmo potenzialmente sperimentare questa situazione, la stanchezza emotiva si manifesta soprattutto nelle persone che, per il loro lavoro o per una particolare situazione, vivono esperienze emotivamente impegnative.

Per esempio, grandi responsabilità professionali e umane come quelle di medici, infermieri (e personale sanitario in generale), vigili del fuoco, persone che mettono a repentaglio la propria incolumità, molto spesso o quotidianamente, fanno sì che spesso si accumulino emozioni intense e talvolta difficili da “diluire”. 

Anche doversi prendere cura di persone malate, vivere in un ambiente familiare problematico o disfunzionale possono generare un sovraccarico emotivo. Vediamo ora le differenze tra stanchezza emotiva e mentale.

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Qual è la differenza fra stanchezza emotiva e stanchezza mentale?

Talvolta non è semplice distinguere tra queste due condizioni, che in effetti si intersecano, tuttavia: 

Differenti cause

Mentre la stanchezza emotiva è dovuta a un sovraccarico emotivo, la stanchezza mentale è causata da un sovraccarico cognitivo. Infatti, come abbiamo visto, la stanchezza emotiva può essere riconducibile a un “eccesso di empatia” che ci rende “spugne” di tutte le emozioni e i sentimenti delle altre persone. In pratica, siamo totalmente permeabili alle emozioni, e saturiamo.

La stanchezza mentale, invece, può essere riconducibile a un eccesso di carico cognitivo: troppo studio, scadenze e impegni di lavoro frenetici e ravvicinati sono situazioni tipiche. È facile pretendere molto (troppo) dalle nostre prestazioni, senza staccare mai per via di un eccesso di produttività.

Spesso, stanchezza emotiva e mentale si intrecciano: un eccesso di stanchezza mentale può renderci più vulnerabili, mentre molta stanchezza emotiva può abbassare le nostre prestazioni cognitive.

Differenti sintomi

La stanchezza emotiva si manifesta con una eccessiva reattività emotiva, sensazione di sopraffazione, mentre la stanchezza mentale può determinare problemi di concentrazione e attenzione, difficoltà a ragionare chiaramente e senso di affaticamento mentale.

Queste condizioni non si escludono a vicenda, ma possono coesistere e alimentarsi. Quando si riconoscono alcuni di questi sintomi, è importante fermarsi e ascoltare i propri sentimenti: di cosa abbiamo bisogno? Cosa potrebbe farci stare meglio? Come decomprimere? Lo scopriremo a breve.

Esiste un legame fra la stanchezza emotiva e la depressione?

Un altro aspetto da approfondire è il possibile legame tra stanchezza emotiva e depressione. Esiste un legame tra la stanchezza emotiva e la depressione? Sì.

La stanchezza emotiva può essere un sintomo della depressione e, al contempo, la depressione può portare a un'intensa sensazione di affaticamento emotivo

Questo circolo vizioso si autoalimenta: la stanchezza emotiva rende difficoltoso affrontare i sintomi della depressione e, allo stesso modo, la depressione può acuire la sensazione di stanchezza emotiva.

Per affrontare e alleggerire questa situazione, può essere necessario un percorso psicoterapeutico; se anche tu vivi un sovraccarico emozionale, non avere timore di chiedere aiuto: il tuo benessere e il tuo equilibrio psico-emotivo sono fondamentali per una vita appagante e gratificante.

Come affrontare e superare la stanchezza emotiva?

La stanchezza emotiva può essere gestita e superata attraverso un’associazione di auto-cura (tramite pratiche e abitudini virtuose), consapevolezza delle proprie emozioni e sostegno esterno. Vediamo alcune strategie che possono aiutarti a superare la stanchezza emotiva:

  • Segui un percorso di coaching con un lifestyle coach. Il cambiamento delle proprie abitudini è alla base di un sostanziale miglioramento della propria vita. Con l’aiuto di lifestyle coach, si può lavorare sulla gestione delle tue emozioni e sull’analisi di ogni aspetto della tua vita, tramite alcune specifiche tecniche di coaching. Ricorda che il lifestyle coach non dà insegnamenti, ma stimoli e input, affinché la persona trovi dentro di sé le per affrontare situazioni e problematiche. 
  • Identifica e analizza le emozioni: cerca di capire ciò che provi e quali situazioni suscitino in te determinate risposte emotive, senza reprimere i sentimenti negativi. Infatti, riconoscere e accettare ciò che provi è il primo passo per superare la stanchezza emotiva.
  • Condividi le tue emozioni con persone di fiducia: parla delle tue emozioni con amici o familiari. Esprimere ciò che senti può aiutarti a scaricare la tensione emotiva e ottenere un sostegno prezioso.
  • Evita di isolarti: a completamento di quanto appena detto, cerca il sostegno, il dialogo e l'interazione sociale con amici o familiari. L'isolamento può peggiorare la stanchezza emotiva.
  • Pratica l'autocura: presta attenzione al tuo benessere fisico, emotivo e mentale. Assicurati di dormire a sufficienza, segui un’alimentazione equilibrata, allenati regolarmente e ritagliati del tempo per fare attività che ti rilassino e siano per te piacevoli.
  • Crea un'agenda di impegni equilibrata: assicurati di mantenere un buon equilibrio tra lavoro, impegni personali e tempo libero. Ricorda di programmare delle pause durante la giornata e durante il lavoro, per rilassarti e ricaricare le energie.
  • Prova la meditazione: è la capacità di focalizzare la tua mente su ciò che percepisci, senza giudicare, rimanendo nel qui e ora. Iniziare a meditare è semplice e bastano pochi minuti al giorno per aumentare il benessere e l’equilibrio interiore.
  • Pratica l’assertività: Impara a porre limiti e a dire di no quando necessario, per stabilire confini sani nelle tue relazioni personali e nel lavoro.

Come abbiamo accennato poco fa, tutte queste pratiche possono combinarsi a un percorso psicoterapeutico mirato. Infatti, un/una terapeuta potrà aiutarti a esplorare le cause della tua stanchezza emotiva e suggerirti strumenti per affrontarla in modo efficace.

Nella nostra vita quotidiana, sperimentiamo un’amplissima gamma di emozioni: la stanchezza emotiva può derivare, tra le altre cose, dall'accumulo di sfide, stress e pressioni.

Riconoscere l'importanza di prendersi cura di sé e delle proprie emozioni è davvero importante, per vivere più in equilibrio e in armonia con la propria interiorità e le persone che ci circondano.

Come avrai capito, la gestione delle proprie emozioni è una capacità fondamentale: di seguito, un mio contenuto gratuito che ti aiuterà a capire come fare.

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Filippo Ongaro

AUTORE

Filippo Ongaro

Medico degli astronauti dal 2000 al 2007, autore Bestseller, ideatore del Metodo Ongaro® e ambasciatore Still I Rise

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